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L'
origine strategica di Arpanet appartiene ai ricordi. Nel 1983, a ratificare
il cambiamento, il ramo militare della rete si stacca, andando a formare Milnet. E Arpanet diventa, all'interno della nebulosa di network che con lei
comunicano via TCP/IP, un quartiere periferico. Negli anni '80 si cominciano
a realizzare i presupposti che determineranno, negli anni a venire,
l'esplosione della Rete. Le pre-condizioni per l'avvento dell'era digitale
sono riassunte da nuovi postulati che ne spiegano l'antefatto e ne
sanciscono l'irreversibilità.
La legge di Moore (da Gordon, fondatore dell'Intel)
che sostiene che la potenza di calcolo e la capacità dei computer raddoppia
ogni 18 mesi, decretando così uno sviluppo irresistibile dell'informatica
(ci si aspetta che 15 milioni di utenti privati acquisteranno un personal
entro il 1995) e la legge di Metcalfe (da Bob, l'inventore del protocollo
Ethernet, comunemente usato per la comunicazione locale tra computer) che
dice che
il valore di una rete - inteso come utilità alla popolazione - è
all'incirca proporzionale al quadrato del numero degli utilizzatori.
"L'esempio più eloquente di questa seconda tesi è quello della rete
telefonica - argomenta Christopher Anderson in un bel saggio su The
Economist -. Un telefono è inutile: chi potete chiamare? Due telefoni sono
meglio, ma ancora poco. È soltanto quando la popolazione ha un telefono che
la potenzialità di una rete raggiunge il suo massimo". 1984 Il 1984, pur non essendo catastroficamente denso di avvenimenti come aveva previsto George Orwell, segna un tappa memorabile per le scienze informatiche: compare sul mercato il primo computer Macintosh; lo scrittore William Gibson dà alle stampe il fortunato Neuromancer, da cui è tratta l'espressione "cyberspazio". L'anno seguente, sull'onda lunga della nascente cybercultura, apre i battenti la prima vera comunità virtuale: Whole Earth 'Lectronic Link (WELL); la National Science Foundation ha capito perfettamente che la rete che sta crescendo in silenzio è pur con obiettivi diversi da quelli originari, una risorsa strategica nazionale di prim'ordine. Attraverso il suo Office of Advanced Scientific Computing mette a disposizione fondi e mezzi di ogni tipo.
1988 Il primo novembre 1988 la paura corre sul filo: un
virus, diffuso in rete, colpisce circa un computer su 10 dei 60.000
collegati. Al Darpa,
oramai in smantellamento, hanno un sussulto di vitalità e formano
tempestivamente il CERT (Computer Emergency Response Team). 1989 Mentre a Berlino crolla il Muro, simbolo odioso della guerra fredda
archiviata nei registri della storia, in America spira, senza che quasi
nessuno se ne accorga, Arpanet, "vittima felice del suo debordante
successo". L'assoluta assenza di cordoglio nella popolazione telematica non
è dovuta al calcareo cinismo e alla disumanità che qualcuno le imputa.
Semplicemente niente cambierà nelle abitudini dei cybernauti:
il protocollo TCP/IP dilaga su qualsiasi network che con Arpa confinava e che aveva finito
per esserne fagocitato.
Anche l'Italia è connessa con la NSFNet. |