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Il
2004 potrebbe essere la data dell'en plein.
Questa la scadenza entro la
quale, da estrapolazioni apparse nell'estate '95 su un mensile
specializzato, ogni abitante del pianeta sarà collegato a Internet sulla
base dell'attuale ritmo di crescita. Straordinario e mozzafiato, se fosse
vero, ma ogni previsione di questo tipo risulta assai spericolata. Tanto
rischiosa che nessuno degli studiosi più seri del fenomeno azzarda farne.
Usare la sfera di cristallo per interpretare l'evoluzione digitale in corso
espone a gravi rischi di credibilità. Bisogna quindi tacere sul futuro della Rete? No. Intanto si possono contare alcuni numeri accertati e significativi che danno la misura di una tendenza di crescita inequivocabile. Poi si possono tentare ragionevoli stime di quali saranno i settori caldi del dibattito e delle mutazioni possibili del fenomeno Internet. I censimenti sui cittadini di Internet, sinora, sono stati quanto di più
approssimativo si possa immaginare: per un tempo infinito si è parlato di 30
milioni di utenti nel mondo, basandosi su incerte estrapolazioni di società
di rilevamenti. "La maggior parte di questi numeri - si rilevava in un
recente numero del Time - sono poco più che tirati a indovinare, in maniera
molto sofisticata alcuni, neanche tanto altri". Ma una campionatura
affidabile c'è stata. Altre quantità significative sono quelle del numero di computer host che fanno "fisicamente" parte della Rete. La progressione non ha bisogno di commenti: dai 4 nodi originari del 1969 si è arrivati agli 80.000 del gennaio '89, ai 376.000 del gennaio '91, sino a sfondare il tetto dei 9.472.000 nel gennaio '96. Infine, l'aumento più portentoso di cui si può dare conto è quello della
provincia più fortunata del mondo Internet. "A metà del 1993 all'ex rete per
appassionati di informatica - spiega Christopher Anderson in un ottimo
saggio su The Economist - spuntano "ali multimediali". Qualcuno al Cern di
Ginevra inventa il WWW e da allora di reti si parla anche nei parrucchieri
per signora della provincia. Nel 1994 le dimensioni complessive della Rete
sono raddoppiate ma, nello stesso tempo, il Web si è moltiplicato di almeno
20 volte. In soli 18 mesi gli utilizzatori hanno creato più di 3 milioni di
pagine che integrano informazioni, immagini e suoni, entertainment e
pubblicità". Tuttora si sta assistendo a nuove forme di evoluzione di internet come il passaggio dall'attuale IPV4 (codice ip corrispondente ad ogni utende di internet o server o host) alla nuova versione IPV6. L'IPv6 aumenta la dimensione dell'indirizzo IP da 32 a 128 bit per supportare più livelli gerarchici di indirizzamento ed un numero molto più grande di nodi indirizzabili,ma anche consente un allineamento su 64 bit anziché su 32 bit. Nonostante tutte queste innovazioni sia in campo elettronico che in campo di programmazione come possono essere nuovi sofware(browser,sistemi operativi,antivirus,ecc...) non riescono ancora a risolvere i notevoli problemi di affidabilità e di sicurezza di internet. |